Rum & Coca: la miscela del Generale

TITOLO: Rum & coca
Cortometraggio
Ita 2009
Commedia, avventura 15 minuti
Da un’idea di Enzo Caiazzo
Scritto e diretto da Enzo Caiazzo orologi economici uomo

prodotto da Enzo Caiazzo, Mario Cervini e Paolo Romano e Filmon Aggujaro.

regia Enzo Caiazzo

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Il primo cortometraggio prodotto è "Rum & Coca: la miscela del Generale" di Vincenzo Caiazzo, scritto da Vincenzo Caiazzo e Paolo Spagnuolo, girato in  16 mm, durata di 13 minuti. Con Giulio Adinolfi, Gianni D'Ambrosio, Fortunato Costa, Domenico Balsamo, Astrid Meloni, Pierluigi Sposito.

Nel 1985 il colonnello americano Platt sbarcò a Cuba per raggiungere un accordo per l’affitto del terreno di Guantanamo. Il generale cubano Wood, con lo scopo di esportare il suo Rum oltreoceano, mostra al colonnello la sua nuova invenzione, una miscela, frutto della fusione tra rum e Coca-cola. L’arrivo dei rivoltosi non si fa attendere, i  pochi soldati a difesa del Quartier Generale sembrano non farcela, e prima di darsi alla fuga, sotto i colpi dei guerriglieri, il generale e il colonnello firmano l’emendamento Platt, che qualche anno dopo sarà inserito ufficialmente nella Costituzione cubana.

  • Fotografia Osama Abouelkhair,
  • costumi Andrea Sorrentino,
  • scenografie Andrea Castorina e Francesca Benedettini,
  • montaggio Francesco Adolini,
  • musiche Barbuto,
  • suono Giovanni Provenzale,
  • operatore Federico Annichiarico.

 

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Cuba,1985. Il colonnello americano Platt sbarca sull’isola sudamericana per stipulare un accordo commerciale con il generale cubano. Diverse però si rivelano le intenzioni dei due: Platt cerca di ottenere l’affitto del territorio di Guantanamo con l’intento di sfruttare gli avamposti come depositi di carbone. Il generale cubano invece azzarda una proposta curiosa: sfruttare il territorio per esportare il suo  rum. Riuscendo a somministrare a Platt diversi bicchieri della sua “miscela”, il generale cubano ubriaca e corrompe il generale statunitense che, dopo un iniziale rifiuto, accetta di buon grado la proposta. Appaiono subito contrastanti le personalità dei due personaggi del corto “Rum e Coca”: all’aspetto quasi caricaturale del colonnello Platt, conferitogli anche dal suo buffo accento americano, si contrappone l’astuzia del generale cubano.  Durante la stipulazione dell’accordo, l’edificio in cui risiedono i cubani viene attaccato da bombardamenti nemici  e, anche in questa occasione, l’unica preoccupazione del generale cubano è quella di far bere il suo rum a Platt che, prima di scappare, firma l’accordo. L’accordo si rivelerà però  molto svantaggioso per lo statunitense mentre il generale riesce sia ad ottenere il territorio di Guantanamo che la vendita di 100 tonnellate del suo rum peggiore. Verrà così smentita la diffidenza di un altro personaggio del corto, il diplomatico cubano, che solo alla fine capirà le intenzioni del suo generale. Le vicende di “Rum e Coca” ruotano appunto intorno alla “miscela”, all’inganno che viene architettato dal generale cubano ai danni di Platt. Molteplici sono i fattori che hanno contribuito a fare di “Rum e Coca” un corto realizzato in modo da prestare attenzione anche ai particolari:  ottima la scelta della location per le riprese (una splendida villa abbandonata, immersa nel verde e circondata dal mare) che tanto ha dato alla scenografia, bravi gli attori, calati perfettamente nelle parti, e appropriata la scelta dei costumi d’epoca. Insomma, un mix di elementi che hanno dato vita ad un corto particolare e coinvolgente. Altro che rum e coca.


Valentina Panico

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